Restauro Lancia Aurelia B52 PF 200 | Diario dei lavori fine aprile 2009

Diario dei lavori fine aprile 2009

Restauro ossatura capote

Nella foto a fianco (foto 1), dall’alto a sinistra in senso orario: attività di restauro sulla traversa anteriore, sulla traversa centrale, alcune parti originali in legno e dettaglio dell’angolo ossatura.

Tutte le parti in legno dell’ossatura capote sono state smontate, pulite, restaurate e, laddove danneggiate irreparabilmente da chiodi e muffe, sostituite.

 

Sostituzione tela capote

Alcune fasi dei lavori di sostituzione della tela (foto 2): in particolare, si crea un modello di prova da mettere a punto per il taglio e la confezione della tela capote definitiva.

 

Restauro capote (ossatura)

Nella foto 3, a sinistra: il complessivo leve dell’ossatura completamente smontata.

Nella foto 3, in alto a destra: lo stesso complessivo riparato e ricromato.

Nella foto 3, in basso a destra: riassemblaggio dei particolari restaurati sul mascherone capote.

 

Particolari cromati e di finizione

Tutti i particolari cromati sono stati inventariati e ispezionati accuratamente prima del restauro cosmetico e funzionale (foto 4).

 

Restauro ossatura capote

I perni di centraggio anteriori e i ganci di chiusura delle maniglie risultavano mancanti (foto 5).

Partendo dall’unico esemplare completo rinvenuto sulla capote, quello centrale, si sono replicati i perni di centraggio laterali, come mostra la foto 6 a destra.

 

Impianto elettrico

Nelle foto 7 in alto, l’impianto elettrico completo così come è stato smontato dalla vettura. Cavi e connessioni (tutti etichettati) sono stati ispezionati singolarmente.

Nella foto 7 in basso, lo stesso impianto completamente restaurato e rinnovato dove necessario. Connessioni e cavi sono stati sostituiti con componenti e materiali coerenti e rispettando lo schema originale. La scatola fusibili ed i relais sono stati accuratamente revisionati e collaudati.

 

Restauro degli interni

Nella foto 8: pannelli di rivestimento degli interni.

Ogni pannello è stato smontato ed il rivestimento è stato asportato.

Laddove necessario, si è proceduto alla ricostruzione del pannello di ossatura in legno.

Nella foto 9, a sinistra: i pannelli porta e i medaglioni centrali e (relative tasche) spogliati; si notino anche i contorni ossatura.

A destra: i fianchetti posteriori spogliati.

Prove di sellatura del cuscino e dello schienale sedili anteriori, finalizzate alla salvaguardia della forma e delle rifiniture originali (foto 10).

 

Definizione del colore vettura

Partendo dalla storia del colore vettura, è stata condotta una ricerca accurata per risalire alle tonalità ideali, nel rispetto dei campioni di vernice rilevati sulla carrozzeria.

Le prove di “color matching” sono state focalizzate sul verde scuro metallizzato, sul bianco avorio, sul dorato chiaro metallizzato e sul grigio chiaro metallizzato (foto 11).

 

Restauro carrozzeria

Il trattamento di decappaggio chimico a cui è stata sottoposta la scocca nuda (che ha permesso di rimuovere perfettamente tutti gli strati di vernice vecchia, ruggine e stagno), ha permesso di salvaguardare l’integrità delle pannellerie, cosa che generalmente non avviene con i tradizionali trattamenti di sabbiatura o pallinatura (foto 12).

A trattamento avvenuto è finalmente possibile osservare tutto il processo di assemblaggio della scocca, individuare le riparazioni e localizzare le aree soggette a corrosione (foto 13).

 

Restauro scocca

Nella foto 14, a sinistra, si può osservare la scocca perfettamente ripulita dagli strati di vernice, ruggine e stagno. Nella foto a destra si possono osservare tracce di vecchie riparazioni sui longheroni.

Nella foto 15, a sinistra, si può osservare un caso di corrosione importante sulla parte inferiore del parafango posteriore.

Si può finalmente procedere alla sostituzione delle parti seriamente danneggiate e alle riparazioni su quelle aree colpite meno gravemente dalla corrosione.