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HERITAGE

BIOGRAFIE


SERGIO PINIFARINA

Sergio Pininfarina nasce a Torino l’8 settembre 1926. Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1950, inizia la sua attività nell’industria paterna, la Carrozzeria Pinin Farina, di cui nel 1960 assume la carica di Direttore Generale, nel 1961 quella di Amministratore Delegato e nel 1966, alla morte del padre, quella di Presidente; nel 2006 diventa Presidente d’Onore. Nel 1961 il Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi cambia per decreto il cognome Farina in Pininfarina. Nel 2005 viene nominato Senatore a Vita per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale.

Tra le tappe più significative della sua attività in Pininfarina: la progettazione e costruzione, tra il 1955 e il 1958, del nuovo stabilimento Pininfarina di Grugliasco; la creazione del nuovo Centro Studi e Ricerche, inaugurato nel 1966; la nascita del Centro DEA (Centro di misura e progettazione tridimensionale) che, ulteriormente potenziato, nel 1971 assume la denominazione di CCD (Centro di Calcolo e Disegno Automatico); l’inaugurazione nel 1972 della Galleria del Vento, la prima in Italia in scala 1:1 e tuttora una delle poche esistenti al mondo; la trasformazione di Pininfarina in holding finanziaria nel 1979; la nascita, nel 1982, della Pininfarina Studi e Ricerche S.p.A.; il nuovo insediamento industriale Pininfarina a San Giorgio Canavese (To) e la quotazione di Pininfarina in Borsa nel 1986; la fondazione nel 1986 di Pininfarina Extra S.r.l., per mezzo della quale il Gruppo Pininfarina estende la sua attività verso tutti i settori del disegno industriale; l’acquisizione del nuovo stabilimento di Bairo Canavese (To) nel 1987; la creazione nel 1991 della Pininfarina Deutschland GmbH; l’inaugurazione del nuovo Centro di Engineering di Cambiano (To) nel 2002; la fondazione nel 2003 di Pininfarina Sverige AB.

Sergio Pininfarina ha inoltre ricoperto numerose cariche nel corso della sua carriera. Tra le principali si segnalano:

• Professore di “Progettazione di Carrozzeria” al Politecnico di Torino dal 1974 al 1977;
• Presidente dell’Unione Industriale di Torino (1978-1984);
• Deputato al Parlamento Europeo (1979-1988);
• Presidente della Federazione delle Associazioni Industriali del Piemonte (1983-1988); Presidente dell’OICA – Organisation Internationale des Constructeurs d’Automobiles (1987-1989);
• Presidente di Confindustria (1988-1992); Amministratore dell’AUME – Association pour l’Union Monétaire de l’Europe (1989-1997);
• Vice Presidente dell’UNICE – Union of Industrial and Employers’ Confederations of Europe (1990-1994);
• Presidente del Comitato Leonardo – Italian Quality Committee (1993-1996);
• Co-Presidente del Comitato Promotore della Direttrice Ferroviaria Europea Transpadana ad Alta Capacità Merci e Passeggeri (1991-2001);
• Presidente Banca CRT (2001-2002); Capo della Delegazione italiana in seno alla Commissione Intergovernativa Italo-Francese per il nuovo collegamento ferroviario ad Alta Velocità fra Lione e Torino (2001-2005);
• Presidente FIDIA S.p.A. (1996-2006);
• Co-Presidente Italy-Japan Business Group (2004-2007);
• Presidente Editrice La Stampa S.p.A. (2004-2008);
• Consigliere d’Amministrazione della Ferrari S.p.A. dal 1969 al 2011.

Sergio Pininfarina ha ricevuto inoltre numerose onorificenze nel corso della sua carriera. Si segnalano le seguenti: Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana (1976), Légion d’Honneur (Chevalier nel 1979 e Officier nel  1997), Honorary Royal Designer for Industry (1983), Membro Straniero dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze di Ingegneria (1988), Designer Lifetime Achievement Award (1991), Super Trophée de l’“Automobile Magazine” (1992), Premio Guglielmo Tagliacarne (1994), Premio “Italy in the World” (1994), Compasso d’Oro alla Carriera (1995), Premio “France-Italie” (1997), Lion d’Oro (1998), Trophée du Design (1998), Premio Leonardo (1999), Head of the Century in the International Automotive Hall of Fame (2001), Premio “Torino libera” (2001), Business and Culture Award (2003), Palme d’Or del Festival Automobile International (2005), Automotive Hall of Fame di Dearborn, Michigan (2007); European Automotive Hall of Fame di Ginevra (2008).

Gli sono state conferite 4 lauree honoris causa: nel 1993 quella in Economia e Commercio dall’Università LUISS di Roma; nel 2002 quella del Royal College of Art di Londra e quella in Disegno Industriale dal Politecnico di Milano; nel 2004 quella in  Belle Arti dal College for Creative Studies (CCS) di Detroit.

Sergio Pininfarina scompare a Torino il 2 luglio 2012.

  • SERGIO PININFARINA
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Battista Pininfarina

Battista “Pinin” Farina nasce a Torino il 2 novembre 1893.

A undici anni inizia a lavorare nella piccola carrozzeria creata dal fratello maggiore Giovanni, la “Stabilimenti Farina”.

Durante la Prima Guerra Mondiale dirige personalmente la costruzione di aeroplani Aviatic da scuola, ricevendo un encomio solenne dalla Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare per la perfetta esecuzione.

Nel 1920 si reca negli Stati Uniti. A Detroit è ricevuto da Henry Ford, che gli propone di rimanere in America e di lavorare per la sua industria, ma Pininfarina preferisce tornare in Italia.

Nel 1920 si sposa con Rosa Copasso, da cui ha due figli: Gianna, nata nel 1922 e Sergio, nato nel 1926.

Pininfarina si dimostra molto interessato al progresso tecnico: si sente portato verso l’automobile ed è affascinato dall’aeronautica e dal volo. Nel 1921 si aggiudica la gara “Aosta-Gran San Bernardo”, stabilendo il miglior tempo di tutte le categorie: un record destinato a rimanere imbattuto per ben undici anni.

Nel 1930 fonda la Carrozzeria Pinin Farina. Il suo programma comprende lo studio e la costruzione di carrozzerie speciali, ma si pone anche l’obiettivo di sviluppare un’attività su scala industriale.

Questa determinazione lo induce a dotare la fabbrica di nuovi impianti e di attrezzature, tanto da arrivare in breve tempo alla produzione su linee di assemblaggio di piccole serie di vetture, sulla base di 7/8 unità al giorno.

Prima della Seconda Guerra Mondiale escono dallo stabilimento di Corso Trapani carrozzerie di disegno rivoluzionario, che preconizzano la linea dell’automobile del futuro.

Dopo l’interruzione dovuta al periodo bellico, Pininfarina disegna e produce nel 1946 la Cisitalia.

Esposta al Museo di Arte Moderna di New York, la Cisitalia è stata definita la migliore espressione di semplicità e di bellezza di disegno nel campo dell’automobile, inaugurando un nuovo stile che caratterizzerà l’impostazione formale dell’automobile nel secondo dopoguerra.

Subito dopo la guerra diverse case automobilistiche entrano in contatto con Pininfarina.

Inizia una collaborazione con la fabbrica d’automobili americana Nask, l’attuale American Motors Co. di Detroit. Quando nel 1952 ritorna negli Stati Uniti per assistere alla presentazione ufficiale della “Ambassador” da lui disegnata e della “Nash Healey”, studiata e costruita in piccola serie nello stabilimento di Torino, viene ricevuto con onori trionfali: per la prima volta nella storia dell’industria automobilistica americana viene lanciato pubblicamente il nome del designer.

Negli anni successivi molte case automobilistiche si rivolgono a Pininfarina per lo studio di nuovi modelli da riprodurre in serie.

Nel 1958 viene portato a compimento un nuovo stabilimento, che si estende su un’area di 75.000 metri quadri. Una serie successiva di ampliamenti industriali hanno portato l’estensione della superficie a 102.500 metri quadri.

Nel 1961 il Presidente della Repubblica Italiana, in considerazione delle sue alte benemerenze sociali e industriali, autorizza su proposta del Ministro Guardasigilli la variazione del cognome in Pininfarina a tutti gli effetti civili e legali.

Sempre nel 1961, dopo 50 anni di lavoro, Pininfarina cede la direzione dell’azienda al figlio Sergio e al genero Renzo Carli, che assicurano la continuità della sua opera.

Pininfarina compie lunghi viaggi, gira film ma soprattutto si dedica a opere culturali e benefiche. Nel quadro delle Celebrazioni del Centenario dell’Unità d’Italia presiede la Mostra “Moda-Stile-Costume”, dedicata all’evoluzione dell’uomo e del suo ambiente, dalla Belle Époque all’era dei missili.

Nel 1966, un mese circa prima della sua scomparsa, avvenuta a Losanna il 3 Aprile, Pininfarina compare ancora in pubblico per assistere all’inaugurazione del nuovo Centro Studi e Ricerche Pininfarina, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Tra le onorificenze e i riconoscimenti ottenuti da Pininfarina si segnalano, tra le altre: la nomina a Cavaliere del Lavoro; la nomina a Membro Onorario della Royal Society of Arts di Londra, in qualità di “Honorary Royal Designer for Industry” e in seguito “Fellow” della stessa Società Reale; la decorazione concessagli da Re Baldovino del Belgio; il Gran Premio Nazionale Compasso d’Oro; la nomina a “Membro Onorario” della Società degli Ingegneri ed Architetti di Torino, che gli conferì successivamente il “Premio Torino”; un riconoscimento della Société d’Encouragement pour la Recherche et l’Invention di Parigi; la “Gran Croce con Placca” del Sovrano Militare Ordine di Malta; la Laurea “Honoris Causa” decretatagli dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; la medaglia d’oro con diploma di prima classe quale benemerito dell’insegnamento della cultura e dell’arte conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre, in occasione del suo viaggio intorno al mondo, il Sindaco di Detroit gli aveva consegnato le chiavi d’oro della città, conferendogli la cittadinanza onoraria.

Ecco alcune delle motivazioni che hanno accompagnato tali riconoscimenti:

‹‹Pininfarina, fin dal 1930, con il crescente sviluppo dell’industria automobilistica, ha affrontato il problema della miglior conformazione delle vetture, giungendo attraverso una lunga e rigorosa elaborazione formale, alla creazione di una linea plastica che ha largamente influito sulla produzione industriale e sulla determinazione della qualità estetica dell’automobile››. (Gran Premio Nazionale Compasso d’Oro, 1957)

‹‹Maître incontesté de l’aérodynamique automobile, joint à una parfaite maîtrise de cette technique, un véritable talent d’artiste. A conçu de nombreuses formes de voitures automobiles, aussi savantes que esthétiques. D’une richesse d’invention sans cesse renouvelée, ses créations ont marqué définitivement et mondialement l’industrie de la Haute Carroserie comme celle de la Grande Compétition››. (Société d’Encouragement pour la Recherche et l’Invention, Paris 1961)

‹‹Since the war we have exported nearly 2,900,000 vehicles. Today we have over 150 world markets to sustain. Therefore to adapt the normal arithmetical terms, we had to find the greatest uncommon denominator. The answer was Pininfarina››. (British Motor Co. in occasione di un Seminario per l’Industrial Design, Amsterdam 1961)

‹‹Pininfarina est sans conteste le plus préstigieux des carrossiers du monde, et ses réalisations sont connues et admirées par tous. Mais Pininfarina n’est pas seulement l’apôtre de la bonté, et son esprit social égale son immense génie. Gran européen, il se consacre avec son extraordinaire dynamisme et son esprit artistique consommé à l’entente internationale et à l’amitié des peuples, considérant que beacucoup plus de choses doivent les unir que les diviser››. (Gran Officier de l’Ordre International du Bien Public, Parigi 1962)

‹‹Pininfarina, maestro di fama mondiale nell’industrial design, perfezionatore della tecnica costruttiva delle carrozzerie e creatore in Torino di uno stile italiano nell’architettura delle automobili››.  (Premio Torino, 1963)

‹‹Maestro incontestato della tecnica costruttiva in senso architettonico, Pininfarina unisce alla perfetta conoscenza di questa tecnica e a quella dell’aerodinamica dell’automobile, un vero e prestigioso talento artistico, accompagnato da una ricchezza d’invenzione in continuo rinnovamento; doti che gli consentirono e gli consentono di creare con purezza di linea, con adatta ornamentazione, carrozzerie costituenti un tutto di meravigliosa armonia››. (Laurea ad Honorem in Architettura, Torino 1963).

Renzo Carli

Renzo Carli nasce a Pisa l’8 settembre 1916.

Nel 1947 si sposa con Gianna Pininfarina, primogenita di Battista Pininfarina.

Frequena l’Accademia Aeronautica e si laurea in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Torino nel 1941.

Dopo aver prestato Servizio Militare fino alla fine della guerra, nel 1946 nei Servizi Tecnici Commerciali della Società Shell.

Il suo ingresso alla Carrozzeria Pininfarina avviene due anni dopo, nel 1948.

Nel 1958 viene nominato Direttore Generale (ricoperta fino al 1977) e nel 1961 assume la carica di Amministratore Delegato.

All’interno del Gruppo Pininfarina ha inoltre ricoperto le cariche di Amministratore Delegato della Pininfarina S.p.A., Amministratore delle Industrie Pininfarina S.p.A., Amministratore della Pininfarina Studi e Ricerche S.p.A., Amministratore della Pininfarina International S.A. e Amministratore della Pininfarina Investments and Trading Ltd.

Renzo Carli ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo di Pininfarina da azienda artigianale a gruppo industriale di livello internazionale.

È mancato il 5 maggio 1994 a Torino.

“Pensare, disegnare, progettare e costruire automobili non è solo un affascinante percorso mentale. Né semplicemente una scelta imprenditoriale. Ma anche e soprattutto una grande responsabilità sociale”

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957.

Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981, inizia l’attività lavorativa l’anno successivo negli Stati Uniti alla Freuehauf Corp.

Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager.

Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale.

Nel 1994 assume la carica di Amministratore Delegato e, nel 2000, di Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A.

Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina SpA.

A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

Nel corso degli anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica S.p.A., Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau S.p.A.) e diventa Presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

 

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila ricopre inoltre alcune cariche istituzionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è costellata da numerosi riconoscimenti pubblici e onorificenze, tra le quali si segnalano i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005).

La mattina del 7 agosto 2008 Andrea Pininfarina è vittima di un tragico incidente stradale.

Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della famiglia, gli succede il fratello Paolo.

  • Andrea Pininfarina

Pininfarina



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