[{"data":1,"prerenderedAt":577},["Reactive",2],{"vbx6TZAsg3":3,"XHRPc2ABNa":169,"AmpSxTqzE8":471,"ltwMt9elcp":541},[4,49,83,131,140],{"id":5,"items":6,"label":47,"published":48},"about",[7,12,17,22,27,32,37,42],{"path":8,"label":9,"endpoint":10,"pathOriginal":11},"/about/our-group","Our Group","our_group.json","/it/about/our-group",{"path":13,"label":14,"endpoint":15,"pathOriginal":16},"/about/heritage","Heritage","heritage.json","/it/about/heritage",{"path":18,"label":19,"endpoint":20,"pathOriginal":21},"/about/sustainability","Sustainability","sustainability.json","/it/about/sustainability",{"path":23,"label":24,"endpoint":25,"pathOriginal":26},"/about/awards","Awards","awards.json","/it/about/award",{"path":28,"label":29,"endpoint":30,"pathOriginal":31},"/about/team","Team","team.json","/it/about/team",{"path":33,"label":34,"endpoint":35,"pathOriginal":36},"/about/visit-pininfarina","Visit 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quando un’icona automobilistica rinasce attraverso il design",[177,181,186,191,196,237,242,247,252,257,262],{"type":178,"content":179,"position":48},"title-text",{"text":180},"\u003Cp>Nel linguaggio automotive contemporaneo, il restomod indica la reinterpretazione di un’auto classica attraverso soluzioni tecniche, materiali, componenti e linguaggi progettuali attuali. Non si tratta di un restauro conservativo, né di una semplice personalizzazione estetica: il punto è \u003Cstrong>riportare un’icona nel presente\u003C/strong>, rendendola più utilizzabile, più performante, più coerente con le aspettative di oggi, senza dissolverne l’identità originaria.\u003C/p>\u003Cp>Negli ultimi anni il restomod è diventato un territorio di grande interesse per il mondo automotive, luxury e high-performance. Da fenomeno di nicchia, legato soprattutto a collezionisti e atelier specializzati, si è trasformato in una disciplina più complessa, dove design, engineering, omologazione, artigianalità evoluta e produzione in piccola serie devono convivere nello stesso progetto.\u003C/p>\u003Cp>La sua forza nasce da una tensione molto contemporanea: \u003Cstrong>il desiderio di auto con un’anima analogica, riconoscibile, emotiva\u003C/strong>, ma capaci di offrire una qualità d’uso e una presenza coerenti con il presente.\u003C/p>",{"type":178,"content":182,"position":185},{"text":183,"title":184},"\u003Cp>Un restomod parte da una vettura esistente, spesso una \u003Cstrong>donor car\u003C/strong>, e ne aggiorna parti estetiche, meccaniche, tecnologiche o funzionali. Può includere nuovi materiali, impianti frenanti evoluti, sospensioni riviste, powertrain aggiornati, fanaleria a LED, interni contemporanei, sistemi infotainment o soluzioni aerodinamiche più avanzate.\u003C/p>\u003Cp>La definizione, però, non basta a descrivere la qualità di un progetto. Esistono restomod che si limitano ad attualizzare un’auto classica con componenti moderni, mantenendola molto vicina alla forma originale; altri, invece, scelgono una strada più radicale, in cui il veicolo viene riletto nella sua architettura più profonda.\u003C/p>\u003Cp>È in questa seconda direzione che il restomod diventa davvero interessante per il design automotive: \u003Cstrong>non più un esercizio di nostalgia, ma una domanda progettuale\u003C/strong>. Che forma avrebbe oggi un’icona se potesse nascere una seconda volta?\u003C/p>","Che cosa significa restomod",2,{"type":178,"content":187,"position":190},{"text":188,"title":189},"\u003Cp>Nel racconto più comune, il restomod viene spesso descritto attraverso i suoi dettagli visibili: i fari, i cerchi, gli interni, il motore, il colore, la qualità delle finiture. Sono elementi importanti, ma arrivano dopo. Prima c’è la \u003Cstrong>struttura visiva\u003C/strong> dell’auto: le proporzioni, la postura, il rapporto tra pieni e vuoti, la tensione delle superfici, il modo in cui la vettura occupa la strada.\u003C/p>\u003Cp>Per un progetto di design maturo, le \u003Cstrong>proporzioni\u003C/strong> sono il fondamento. Se la base proporzionale non funziona, nessun dettaglio può correggerla davvero; se invece la postura è corretta, ogni intervento successivo diventa più naturale, più preciso, più credibile.\u003C/p>\u003Cp>Questa è una differenza sostanziale tra un restomod inteso come \u003Cstrong>aggiornamento\u003C/strong> e un restomod inteso come \u003Cstrong>reinterpretazione\u003C/strong>. Nel primo caso, l’auto viene portata nel presente attraverso una serie di interventi puntuali; nel secondo, viene ripensata come oggetto complessivo, cercando un nuovo equilibrio tra memoria e contemporaneità.\u003C/p>","Oltre la nostalgia: il restomod come progetto di proporzioni",3,{"type":178,"content":192,"position":195},{"text":193,"title":194},"\u003Cp>Nel primo progetto restomod sviluppato da Pininfarina, la \u003Cstrong>Tensei\u003C/strong>, questo principio diventa centrale. La base è la \u003Cstrong>Honda NSX\u003C/strong>, una delle supercar più significative degli anni Novanta: leggera, precisa, sorprendentemente utilizzabile, capace di introdurre nel mondo delle sportive ad alte prestazioni un’idea di daily usability che sarebbe diventata sempre più importante negli anni successivi.\u003C/p>\u003Cp>Il progetto nasce dalla collaborazione con \u003Cstrong>JAS Motorsport\u003C/strong>, realtà legata storicamente a Honda e responsabile della parte ingegneristica. Questo rapporto è determinante, perché permette al design di uscire dalla logica del semplice cambio di pelle e di intervenire sulla presenza complessiva della vettura.\u003C/p>\u003Cp>Nel caso della Tensei,\u003Cstrong> le proporzioni vengono riviste in modo profondo\u003C/strong>: la vettura si allarga, le ruote crescono in diametro, il passo viene allungato, gli sbalzi si riducono. Il risultato non è una NSX soltanto aggiornata, ma una reinterpretazione più bassa, più larga, più assertiva, capace di apparire\u003Cstrong> familiare e allo stesso tempo nuova\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>È qui che il restomod assume una dimensione più sofisticata. La vettura originale non viene cancellata, ma nemmeno replicata. Alcuni elementi restano come memoria tecnica e visiva, altri vengono trasformati per restituire all’auto una postura più contemporanea. Il progetto lavora sul confine tra riconoscibilità e sorpresa, continuità e cambiamento.\u003C/p>","L’approccio Pininfarina al restomod",4,{"type":197,"medias":198,"content":235,"position":236},"gallery",[199,210,219,226],{"url":200,"role":204,"width":205,"height":206,"caption":207,"alt_text":208,"filename":209},{"mobile":201,"tablet":202,"desktop":203},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3280-jas-tensei-sketches-02-media-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3280-jas-tensei-sketches-02-media-tablet.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3280-jas-tensei-sketches-02-media-desktop.webp","media",4000,2829,null,"JAS Tensei Sketches 02","JAS-Tensei_Sketches_02.jpg",{"url":211,"role":204,"width":215,"height":216,"caption":207,"alt_text":217,"filename":218},{"mobile":212,"tablet":213,"desktop":214},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3282-jas-tensei-sketches-01-media-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3282-jas-tensei-sketches-01-media-tablet.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3282-jas-tensei-sketches-01-media-desktop.webp",4032,3024,"JAS Tensei Sketches 01","JAS-Tensei_Sketches_01.jpeg",{"url":220,"role":204,"width":205,"height":206,"caption":207,"alt_text":224,"filename":225},{"mobile":221,"tablet":222,"desktop":223},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3281-jas-tensei-sketches-05-media-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3281-jas-tensei-sketches-05-media-tablet.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3281-jas-tensei-sketches-05-media-desktop.webp","JAS Tensei Sketches 05","JAS-Tensei_Sketches_05.jpg",{"url":227,"role":204,"width":231,"height":232,"caption":207,"alt_text":233,"filename":234},{"mobile":228,"tablet":229,"desktop":230},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3277-jas-tensei-sketches-04-media-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3277-jas-tensei-sketches-04-media-tablet.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/70bd19a5-d337-4d27-b647-fcebbc1946a2/3277-jas-tensei-sketches-04-media-desktop.webp",3508,2480,"JAS Tensei Sketches 04","JAS-Tensei_Sketches_04.jpg",[],5,{"type":178,"content":238,"position":241},{"text":239,"title":240},"\u003Cp>In un restomod, la donor car è spesso percepita come un vincolo: una base da rispettare, una struttura che impone limiti, una memoria da non tradire. In realtà può diventare qualcosa di più interessante, se viene trattata come una traccia progettuale.\u003C/p>\u003Cp>La Tensei conserva elementi della vettura originaria, inclusi parti della struttura e componenti come tetto, parabrezza e cristalli laterali, ma li inserisce in una composizione nuova. Il lavoro non consiste nel nascondere l’origine, né nel renderla didascalica; consiste piuttosto nel trasformarla in una presenza diversa, capace di\u003Cstrong> mantenere il DNA della NSX senza restare prigioniera delle sue proporzioni storiche\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>Questo passaggio è essenziale. Un’icona automobilistica non vive solo nei singoli segni riconoscibili, ma nell’insieme delle sue relazioni: la linea del tetto, il rapporto tra abitacolo e coda, la larghezza percepita, la posizione delle ruote, lo sguardo frontale, la firma posteriore. Reinterpretare un’icona significa capire quali di questi elementi devono rimanere, quali possono evolvere e quali, invece, devono essere riscritti per restituire forza all’insieme.\u003C/p>","La donor car come memoria, non come limite",6,{"type":178,"content":243,"position":246},{"text":244,"title":245},"\u003Cp>Il restomod diventa ancora più interessante quando mette in dialogo due memorie: quella del modello originale e quella della \u003Cstrong>design house \u003C/strong>che lo reinterpreta. Nel caso Tensei, Pininfarina non si limita a rileggere la NSX; introduce nel progetto anche il proprio modo di costruire volumi, superfici e proporzioni.\u003C/p>\u003Cp>Un esempio significativo è il \u003Cstrong>lavoro in pianta\u003C/strong>, dove la larghezza della vettura e la presenza dei passaruota permettono di sviluppare un tema caro alla tradizione Pininfarina:\u003Cstrong> l’abbraccio dei volumi\u003C/strong>. In una vettura a motore centrale-posteriore, il volume posteriore può sfruttare le spalle e accompagnare visivamente l’anteriore, generando un senso di tensione e continuità.\u003C/p>\u003Cp>È un intervento sottile, ma decisivo. Non riguarda un dettaglio decorativo, bensì il modo in cui l’auto viene percepita nella sua interezza. La differenza tra un restomod artigianale e un progetto di design ad alto livello si gioca spesso qui: nella qualità delle superfici, nella gestione della luce, nella precisione millimetrica con cui un volume viene allargato, inclinato, alleggerito o reso più dinamico.\u003C/p>","Heritage design e identità Pininfarina",7,{"type":178,"content":248,"position":251},{"text":249,"title":250},"\u003Cp>Uno degli aspetti più affascinanti del restomod è il rapporto con la normativa. Alcuni elementi che oggi non sarebbero più consentiti su un nuovo modello possono essere mantenuti, in determinati contesti, perché il veicolo resta legato al periodo di omologazione della vettura originale.\u003C/p>\u003Cp>Nel caso della Tensei, questo permette di conservare un elemento fortemente identitario come i \u003Cstrong>fari pop-up\u003C/strong>. In un panorama automobilistico contemporaneo spesso dominato da frontali simili, firme luminose orizzontali e trattamenti superficiali ricorrenti, un elemento di questo tipo diventa molto più di una citazione storica: diventa una possibilità di \u003Cstrong>riconoscibilità\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>Il restomod mostra così una qualità inattesa. Può riportare nel presente soluzioni formali oggi rare o impossibili, trasformandole in elementi distintivi. Ciò che nasce come vincolo storico può diventare un vantaggio progettuale, purché venga interpretato con consapevolezza e non come semplice nostalgia.\u003C/p>","Normativa e riconoscibilità",8,{"type":178,"content":253,"position":256},{"text":254,"title":255},"\u003Cp>Un restomod credibile non vive soltanto di stile. Deve integrare design, engineering, aerodinamica, qualità costruttiva, sicurezza, comfort e usabilità. La sfida è rendere contemporanea l’esperienza dell’auto senza cancellarne il carattere.\u003C/p>\u003Cp>Nella Tensei, il lavoro \u003Cstrong>aerodinamico\u003C/strong> contribuisce a questa nuova presenza: minigonne, air curtain, estrattore posteriore e S-duct non sono elementi applicati per dare aggressività, ma parti di un disegno complessivo, in cui la vettura dialoga con il flusso dell’aria e con la propria immagine dinamica.\u003C/p>\u003Cp>Anche la \u003Cstrong>luce\u003C/strong> diventa esperienza. La fanaleria posteriore a H, già elemento iconico della NSX originale, viene reinterpretata con tecnologie contemporanee, lame luminose e animazioni di welcoming. Il dettaglio tecnico non interrompe il racconto storico, lo amplifica.\u003C/p>\u003Cp>Lo stesso avviene con le\u003Cstrong> reti metalliche\u003C/strong> disegnate con un pattern ispirato alla calligrafia giapponese e al nome Tensei, che significa “rinascita”. Un componente funzionale, normalmente trattato come puro elemento tecnico, diventa parte della narrazione del progetto.\u003C/p>","Engineering, aerodinamica e qualità dell’esperienza",9,{"type":178,"content":258,"position":261},{"text":259,"title":260},"\u003Cp>Il futuro del restomod non sarà definito soltanto dalla scelta tra motore termico, elettrificazione o nuove architetture meccaniche. Sarà definito dalla capacità di costruire coerenza: tra passato e presente, tra desiderio e tecnica, tra libertà creativa e vincoli industriali, tra unicità e qualità ripetibile.\u003C/p>\u003Cp>Per i brand automotive, gli atelier specializzati e le design house, il restomod rappresenta un territorio complesso e fertile. Richiede cultura storica, sensibilità formale, competenza ingegneristica e capacità di interpretare \u003Cstrong>un mercato che cerca oggetti ad alto contenuto emotivo, ma non accetta più compromessi\u003C/strong> sulla qualità dell’esperienza.\u003C/p>\u003Cp>In questa prospettiva, il restomod non è un ritorno al passato. \u003Cstrong>È un modo per prolungare la vita simbolica e progettuale delle icone\u003C/strong>, dando loro una nuova forma di attualità.\u003C/p>\u003Cp>La vera sfida non è rendere moderna un’auto classica, ma capire quale parte della sua identità merita di sopravvivere, quale deve evolvere e quale può essere riscritta. Quando questo equilibrio funziona, il risultato non appartiene più soltanto alla cultura del restauro o della personalizzazione: diventa design automotive nel senso più pieno del termine.\u003C/p>","Il futuro del restomod",10,{"type":178,"content":263,"position":266},{"text":264,"title":265},"\u003Ch3>Che cos’è un restomod?\u003C/h3>\u003Cp>Un restomod è la reinterpretazione di un’auto classica attraverso soluzioni moderne di design, meccanica, materiali, tecnologia e comfort. A differenza di un restauro conservativo, non mira soltanto a riportare il veicolo allo stato originale, ma a renderlo più coerente con l’uso e le aspettative contemporanee.\u003C/p>\u003Ch3>Qual è la differenza tra restauro e restomod?\u003C/h3>\u003Cp>Il restauro tende a preservare o ricostruire la configurazione originale del veicolo. Il restomod, invece, introduce modifiche progettuali e tecniche, mantenendo un legame con l’identità dell’auto di partenza ma aggiornandone prestazioni, esperienza e presenza.\u003C/p>\u003Ch3>Perché il restomod è rilevante per il design automotive?\u003C/h3>\u003Cp>Perché mette il design di fronte a una sfida complessa: preservare il DNA di un’icona senza limitarsi alla replica. Le proporzioni, le superfici, l’aerodinamica, l’esperienza luminosa e la qualità dei dettagli diventano strumenti per dare nuova vita a un modello storico.\u003C/p>\u003Ch3>Che cosa rende distintivo l’approccio Pininfarina al restomod?\u003C/h3>\u003Cp>L’approccio Pininfarina parte dalle proporzioni e dalla qualità complessiva della forma, non dal semplice aggiornamento dei dettagli. Nel caso Tensei, la Honda NSX viene reinterpretata attraverso una nuova presenza su strada, più contemporanea, mantenendo però un legame riconoscibile con il DNA originario della vettura.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cbr>\u003C/p>","Domande frequenti",11,{"cover":268,"seo_image":276},{"url":269,"role":272,"width":205,"height":273,"caption":207,"alt_text":274,"filename":275},{"mobile":270,"desktop":271},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/f3275166-73af-47d5-8ea7-a9079044688e/3286-jas-tensei-front-cover-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/f3275166-73af-47d5-8ea7-a9079044688e/3286-jas-tensei-front-cover-desktop.webp","cover",2250,"JAS TENSEI front","JAS TENSEI front.jpg",{"url":277,"role":280,"width":205,"height":273,"caption":207,"alt_text":281,"filename":275},{"mobile":278,"desktop":279},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/f3275166-73af-47d5-8ea7-a9079044688e/3286-jas-tensei-front-seo-image-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/f3275166-73af-47d5-8ea7-a9079044688e/3286-jas-tensei-front-seo-image-desktop.webp","seo_image","jas tensei front",{"id":236,"slug":283,"title":112,"medias":284},"design",{"cover":285,"seo_image":293},{"url":286,"role":272,"width":289,"height":290,"caption":207,"alt_text":291,"filename":292},{"mobile":287,"desktop":288},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/51b4e69f-7757-4216-8362-0452e5163773/953-product-designer-cover-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/51b4e69f-7757-4216-8362-0452e5163773/953-product-designer-cover-desktop.webp",1200,600,"Product Designer","product-designer.png",{"url":294,"role":280,"width":296,"height":297,"caption":207,"alt_text":298,"filename":299},{"desktop":295},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/e218968e-b62d-4e56-bb50-8141ced6a001/128-adobestock-163060797-seo-image-desktop.webp",1440,673,"Design_Copertina","AdobeStock_163060797.jpg",{"id":48,"title":54},0,"2026-07-08T08:11:52.000000Z","2026-07-08T11:03:14.000000Z",[305,308],{"url":306,"locale":307},"restomod-design","en",{"url":173,"locale":309},"it","Explore how restomod design combines automotive heritage, proportion, engineering and low-volume craftsmanship through Pininfarina’s approach to Tensei.","2026-07-08T08:14:19.000000Z",{"id":185,"url":313,"date":172,"slug":314,"extra":315,"title":316,"active":48,"blocks":317,"medias":365,"service":377,"category":391,"position":185,"destroyed":301,"published":48,"seo_title":392,"created_at":393,"deleted_at":207,"updated_at":394,"description":207,"localized_urls":395,"seo_description":399,"publish_end_date":207,"publish_start_date":400},"https://pininfarina-api-v1-prod.s3.eu-central-1.amazonaws.com/it/magazines/effetto-suolo-wind-tunnel.json","effetto-suolo-wind-tunnel",[],"Effetto suolo: quando l’aerodinamica nasce tra veicolo e strada",[318,321,325,329,333,337,341,345,349,353,357,361],{"type":178,"content":319,"position":48},{"text":320},"\u003Cp>L’effetto suolo è uno dei fenomeni aerodinamici più delicati da controllare nel design dei veicoli. Tradizionalmente associato al motorsport e alle monoposto di Formula 1, oggi interessa anche lo sviluppo di veicoli stradali, elettrici e ad alte prestazioni, dove efficienza, stabilità e qualità dinamica devono convivere in modo sempre più preciso.\u003C/p>\u003Cp>In termini semplici, l’effetto suolo descrive il modo in cui \u003Cstrong>la vicinanza al terreno modifica il comportamento del flusso d’aria attorno a un corpo in movimento\u003C/strong>. In un veicolo, questa interazione avviene soprattutto sotto la scocca, nello spazio compreso tra fondo, ruote, diffusore e superficie stradale.\u003C/p>\u003Cp>Per chi progetta, il terreno diventa una componente attiva del sistema aerodinamico. Influenza pressione, deportanza, resistenza, raffreddamento, rumore e comportamento della scia. Per questo l’effetto suolo richiede una\u003Cstrong> lettura integrata\u003C/strong>, capace di collegare fisica del flusso, vehicle design, simulazione CFD e validazione sperimentale.\u003C/p>",{"type":178,"content":322,"position":185},{"text":323,"title":324},"\u003Cp>L’effetto suolo è il cambiamento delle forze aerodinamiche generato dalla vicinanza di un corpo a una superficie. Nei\u003Cstrong> veicoli stradali e da competizione\u003C/strong> riguarda soprattutto il flusso d’aria che passa sotto il veicolo e interagisce con il sottoscocca.\u003C/p>\u003Cp>Quando il veicolo si muove, l’aria viene accelerata, deviata o rallentata dalle diverse superfici della carrozzeria. La parte inferiore è particolarmente sensibile perché lo spazio tra veicolo e suolo è ridotto. Anche piccole variazioni di altezza da terra, inclinazione o geometria del fondo possono modificare la distribuzione delle pressioni.\u003C/p>\u003Cp>Nel \u003Cstrong>motorsport\u003C/strong>, l’effetto suolo viene spesso collegato alla deportanza, cioè alla forza che spinge il veicolo verso il basso e aumenta l’aderenza. Nei veicoli stradali, il tema assume una dimensione più ampia: stabilità, efficienza, comfort aeroacustico e controllo delle forze verticali diventano parte dello stesso equilibrio.\u003C/p>\u003Cp>L’effetto suolo è quindi il risultato dell’interazione tra veicolo e strada. Il sottoscocca smette di essere una superficie secondaria e diventa una zona progettuale decisiva.\u003C/p>","Cos’è l’effetto suolo",{"type":178,"content":326,"position":190},{"text":327,"title":328},"\u003Cp>Il principio è legato alla relazione tra velocità del flusso, pressione e geometria. Quando l’aria passa in uno spazio ristretto tra veicolo e suolo, la sua velocità può aumentare; in determinate configurazioni, questo aumento di velocità riduce la pressione sotto il veicolo e contribuisce a generare deportanza.\u003C/p>\u003Cp>La \u003Cstrong>deportanza\u003C/strong> migliora l’aderenza senza aumentare il peso statico del veicolo. La sua efficacia, però, dipende dalla \u003Cstrong>qualità del flusso\u003C/strong>. Se l’aria sotto la scocca perde stabilità, può separarsi, generare vortici irregolari, aumentare la resistenza o compromettere il bilanciamento tra asse anteriore e posteriore.\u003C/p>\u003Cp>Il \u003Cstrong>diffusore posteriore\u003C/strong> ha un ruolo centrale. La sua funzione è accompagnare il recupero di pressione del flusso in uscita dal sottoscocca, riducendo il rischio di separazione. Una geometria molto spinta può offrire benefici in una condizione specifica, ma risultare sensibile ad assetto, velocità o variazioni di carico. Una soluzione più conservativa può essere meno performante, ma più robusta nelle condizioni reali.\u003C/p>\u003Cp>L’effetto suolo è una disciplina di \u003Cstrong>trade-off\u003C/strong>: richiede equilibrio tra performance, stabilità, manufacturability e coerenza con il linguaggio formale del veicolo.\u003C/p>","Come funziona l’effetto suolo nei veicoli",{"type":178,"content":330,"position":195},{"text":331,"title":332},"\u003Cp>Nel design automotive contemporaneo, l’aerodinamica non serve solo a ridurre il coefficiente di drag. La\u003Cstrong> resistenza aerodinamica\u003C/strong> resta una metrica essenziale, soprattutto per veicoli elettrici e progetti orientati all’efficienza, ma la qualità aerodinamica di un veicolo dipende anche dalla stabilità, dalla gestione dei flussi, dalla prevedibilità del comportamento e dall’integrazione con vincoli estetici, funzionali e industriali.\u003C/p>\u003Cp>L’effetto suolo diventa rilevante perché agisce in una zona spesso invisibile all’utente, ma \u003Cstrong>decisiva per la performance\u003C/strong> reale del veicolo. Il sottoscocca, le ruote e il diffusore possono generare benefici importanti, ma solo se progettati come un sistema coerente.\u003C/p>\u003Cp>Un progetto aerodinamico deve quindi rispondere ad alcune domande fondamentali:\u003C/p>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>quanto è sensibile il veicolo all’altezza da terra;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>come cambia il bilanciamento aerodinamico al variare di velocità, assetto e angolo di imbardata;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>quanto resta stabile il beneficio aerodinamico nelle condizioni reali di utilizzo;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>quali compromessi introduce la soluzione in termini di raffreddamento, rumore, packaging e stile.\u003C/p>\u003C/li>\u003C/ul>\u003Cp>Queste valutazioni sono decisive perché il veicolo opera in uno \u003Cstrong>scenario dinamico\u003C/strong>. Vento laterale, scia di altri veicoli, movimenti di sospensione e irregolarità del fondo stradale modificano continuamente le condizioni del flusso.\u003C/p>","Perché l’effetto suolo è importante nel design automotive",{"type":178,"content":334,"position":236},{"text":335,"title":336},"\u003Cp>L’effetto suolo dipende da molti fattori, ma alcune variabili sono particolarmente decisive.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Altezza da terra.\u003C/strong> Una riduzione del ground clearance può aumentare l’interazione tra flusso e suolo, ma può anche rendere il sistema più sensibile e meno stabile. Il tema, quindi, è mantenere il sistema il più possibile controllabile al variare dell’assetto.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Geometria del sottoscocca.\u003C/strong> Fondo, canali, carenature, splitter e diffusore influenzano il percorso dell’aria e la distribuzione delle pressioni. In questa zona, pochi millimetri o piccoli cambi di raggio possono avere conseguenze importanti.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Rotazione delle ruote.\u003C/strong> Le ruote non si limitano a seguire il movimento del veicolo: generano turbolenza, interagiscono con passaruota e fondo, modificano la scia e influenzano i flussi laterali. Sono un fattore da non sottovalutare, soprattutto quando si vogliono avvicinare simulazione e comportamento reale.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Qualità del flusso in ingresso.\u003C/strong> Vento laterale, scia di altri veicoli e turbolenza modificano lo scenario rispetto a una condizione ideale. Per questo la sperimentazione aerodinamica più evoluta non cerca solo di creare un ambiente controllato, ma anche di riprodurre, quando necessario, condizioni rappresentative della strada.\u003C/p>","Le variabili che determinano l’effetto suolo",{"type":178,"content":338,"position":241},{"text":339,"title":340},"\u003Cp>Il motorsport ha portato l’effetto suolo al centro della cultura aerodinamica contemporanea, mostrando quanto il fondo vettura possa incidere sulla generazione di carico e sul comportamento dinamico del veicolo. Nei veicoli stradali, il tema assume un ruolo diverso e più misurato.\u003C/p>\u003Cp>Il sottoscocca viene ottimizzato per ridurre turbolenze, controllare i flussi attorno alle ruote e migliorare l’efficienza complessiva. La ricerca della massima deportanza lascia spazio a una logica più equilibrata, in cui contano \u003Cstrong>stabilità, comfort, consumo energetico e coerenza con il design\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>In un\u003Cstrong> veicolo premium o ad alte prestazioni\u003C/strong>, questa integrazione è particolarmente rilevante. L’aerodinamica deve sostenere il carattere del prodotto senza renderne la forma dipendente da soluzioni eccessivamente esplicite. Il risultato più convincente nasce quando \u003Cstrong>funzione tecnica e identità formale \u003C/strong>procedono insieme.\u003C/p>","Dal motorsport ai veicoli stradali",{"type":178,"content":342,"position":246},{"text":343,"title":344},"\u003Cp>L’elettrificazione ha aumentato l’importanza dell’aerodinamica. Nei veicoli elettrici, la gestione del flusso\u003Cstrong> incide su autonomia, efficienza energetica e comfort percepito\u003C/strong>. Il sottoscocca diventa una zona ancora più strategica, anche per la presenza del battery pack.\u003C/p>\u003Cp>La \u003Cstrong>batteria\u003C/strong> può favorire superfici inferiori più regolari, ma introduce vincoli termici, strutturali e di sicurezza. Il \u003Cstrong>fondo\u003C/strong> deve dialogare con raffreddamento, protezioni, architettura del telaio e packaging. Ogni scelta aerodinamica entra quindi in relazione con l’intero sistema veicolo.\u003C/p>\u003Cp>In questo scenario, l’effetto suolo può migliorare la stabilità senza ricorrere a elementi aerodinamici visivamente invasivi. Il valore sta nella capacità di ottenere benefici misurabili mantenendo coerenza con design, manufacturability e requisiti di omologazione.\u003C/p>","Effetto suolo e veicoli elettrici",{"type":178,"content":346,"position":251},{"text":347,"title":348},"\u003Cp>L’analisi CFD è uno strumento essenziale per comprendere, controllare e ottimizzare l’interazione aerodinamica tra veicolo e suolo. Permette di esplorare configurazioni diverse, visualizzare campi di pressione, analizzare vortici e individuare aree critiche prima della costruzione fisica del prototipo.\u003C/p>\u003Cp>L’effetto suolo è però \u003Cstrong>molto sensibile alle condizioni al contorno\u003C/strong>. Piano mobile, ruote rotanti, assetto del veicolo, mesh, modello di turbolenza e geometria del sottoscocca possono cambiare in modo significativo il risultato della simulazione.\u003C/p>\u003Cp>La strategia più solida\u003Cstrong> integra CFD e wind tunnel testing\u003C/strong>. La CFD aiuta a esplorare e ridurre il numero di varianti; la galleria del vento permette di misurare, correlare e validare. Nel caso dell’effetto suolo, la possibilità di simulare il movimento relativo tra veicolo e strada attraverso sistemi di moving ground o rolling road aumenta l’affidabilità della prova.\u003C/p>","Analisi CFD, wind tunnel e validazione",{"type":178,"content":350,"position":256},{"text":351,"title":352},"\u003Cp>L’effetto suolo prosegue oltre il sottoscocca. Il modo in cui l’aria lascia il fondo e si ricompone nella parte posteriore influenza scia, resistenza e stabilità. Le\u003Cstrong> misure di scia \u003C/strong>aiutano a capire se una soluzione migliora davvero il comportamento complessivo del veicolo o se sposta il problema più a valle.\u003C/p>\u003Cp>La \u003Cstrong>turbolenza\u003C/strong> è un altro fattore critico. Un veicolo può trovarsi dietro altri mezzi, attraversare raffiche laterali o muoversi in scenari urbani complessi. La robustezza aerodinamica dipende anche dalla capacità della soluzione di mantenere un comportamento leggibile in condizioni meno ordinate.\u003C/p>\u003Cp>C’è poi il tema dell’\u003Cstrong>aeroacustica\u003C/strong>. Nei veicoli elettrici, la riduzione del rumore meccanico rende più percepibili le sorgenti aerodinamiche. Flussi sotto scocca, passaruota e discontinuità geometriche possono contribuire al rumore percepito nell’abitacolo. Aerodynamics e aeroacoustics diventano così due letture complementari della stessa interazione tra aria e veicolo.\u003C/p>","Misure di scia, turbolenza e aeroacustica",{"type":178,"content":354,"position":261},{"text":355,"title":356},"\u003Cp>Uno degli aspetti più rilevanti dell’effetto suolo riguarda la percezione di stabilità. L’utente non legge direttamente i coefficienti aerodinamici, ma\u003Cstrong> percepisce precisione, silenziosità e controllo\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>Un veicolo può avere buoni valori aerodinamici in condizioni controllate e risultare meno rassicurante su strada se il comportamento dei flussi cambia in modo poco prevedibile. Questa è una delle tesi più importanti: la qualità aerodinamica si misura anche nella continuità della risposta dinamica.\u003C/p>\u003Cp>Per vetture premium, sportive e veicoli ad alta velocità, la stabilità percepita diventa parte dell’esperienza di prodotto. Una buona aerodinamica non si vede sempre; spesso si avverte nella sensazione di solidità, comfort e controllo.\u003C/p>","Stabilità e qualità percepita",{"type":178,"content":358,"position":266},{"text":359,"title":360},"\u003Cp>L’effetto suolo coinvolge aerodinamici, designer, ingegneri, specialisti CFD, team NVH e responsabili di prodotto. Una modifica al fondo può migliorare l’efficienza e generare vincoli di packaging. Un diffusore può aumentare la deportanza e influenzare lo stile posteriore. Una soluzione efficace in simulazione può richiedere verifiche ulteriori in produzione o nelle condizioni reali.\u003C/p>\u003Cp>Per questo l’effetto suolo è un esempio molto chiaro di \u003Cstrong>design-driven engineering\u003C/strong>: integra fisica, esperienza, industrializzazione e identità del prodotto.\u003C/p>\u003Cp>Nei progetti più avanzati, il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di trasformare un fenomeno complesso in una soluzione elegante, sostenibile e coerente con il concept.\u003C/p>\u003Cp>Nel futuro della mobilità, l’effetto suolo continuerà a essere rilevante per ogni progetto in cui performance ed esperienza devono procedere insieme. Il suo valore dipenderà dalla capacità di trasformare un fenomeno fisico complesso in una soluzione misurabile, robusta e formalmente coerente.\u003C/p>","Effetto suolo come tema di design integrato",{"type":178,"content":362,"position":364},{"text":363,"title":265},"\u003Ch3>Che cosa si intende per effetto suolo?\u003C/h3>\u003Cp>L’effetto suolo è il cambiamento delle forze aerodinamiche causato dalla vicinanza di un corpo al terreno. Nei veicoli riguarda soprattutto il flusso sotto scocca e il modo in cui la strada modifica pressione, resistenza, deportanza e stabilità.\u003C/p>\u003Ch3>L’effetto suolo serve solo nelle auto da corsa?\u003C/h3>\u003Cp>No. Nel motorsport è usato per generare deportanza e aumentare l’aderenza, ma nei veicoli stradali può contribuire anche a efficienza, stabilità, comfort aeroacustico e controllo del comportamento dinamico.\u003C/p>\u003Ch3>Qual è la differenza tra effetto suolo e downforce?\u003C/h3>\u003Cp>L’effetto suolo è il fenomeno aerodinamico legato alla vicinanza al terreno. La downforce, o deportanza, è una possibile conseguenza progettuale: una forza che spinge il veicolo verso il basso e migliora l’aderenza.\u003C/p>\u003Ch3>Perché la CFD non basta per studiare l’effetto suolo?\u003C/h3>\u003Cp>La CFD è fondamentale per esplorare configurazioni e comprendere i fenomeni di flusso, ma l’effetto suolo è molto sensibile alle condizioni al contorno. Per questo, nei progetti più avanzati, analisi CFD e wind tunnel testing vengono usati insieme.\u003C/p>\u003Ch3>Perché l’effetto suolo è importante per i veicoli elettrici?\u003C/h3>\u003Cp>Nei veicoli elettrici, l’aerodinamica incide su autonomia, efficienza e comfort. Il sottoscocca può offrire opportunità importanti, ma deve essere integrato con battery pack, raffreddamento, sicurezza e architettura del veicolo.\u003C/p>",12,{"cover":366,"seo_image":373},{"url":367,"role":272,"width":289,"height":370,"caption":207,"alt_text":371,"filename":372},{"mobile":368,"desktop":369},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/b6574ccb-4c52-4036-8d30-a981160273b2/1884-at-2377-modifica-cover-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/b6574ccb-4c52-4036-8d30-a981160273b2/1884-at-2377-modifica-cover-desktop.webp",800," At 2377 Modifica","_AT_2377-Modifica.jpg",{"url":374,"role":280,"width":289,"height":370,"caption":207,"alt_text":371,"filename":372},{"mobile":375,"desktop":376},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/b6574ccb-4c52-4036-8d30-a981160273b2/1884-at-2377-modifica-seo-image-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/b6574ccb-4c52-4036-8d30-a981160273b2/1884-at-2377-modifica-seo-image-desktop.webp",{"id":256,"slug":378,"title":79,"medias":379},"wind-tunnel",{"cover":380,"seo_image":388},{"url":381,"role":272,"width":384,"height":385,"caption":207,"alt_text":386,"filename":387},{"mobile":382,"desktop":383},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/72eddbcd-d9bb-44a3-8a74-94a0e063f024/144-hero-img-cover-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/72eddbcd-d9bb-44a3-8a74-94a0e063f024/144-hero-img-cover-desktop.webp",3000,2000,"WindTunnel_Copertina","Hero Img.JPG",{"url":389,"role":280,"width":384,"height":385,"caption":207,"alt_text":386,"filename":387},{"desktop":390},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/72eddbcd-d9bb-44a3-8a74-94a0e063f024/144-hero-img-seo-image-desktop.webp",{"id":185,"title":79},"Effetto suolo: aerodinamica, wind tunnel e design automotive","2026-07-08T08:41:59.000000Z","2026-07-08T11:08:10.000000Z",[396,398],{"url":397,"locale":307},"ground-effect-aerodynamics-vehicle-design",{"url":314,"locale":309},"Cos’è l’effetto suolo e perché è cruciale nell’aerodinamica dei veicoli: sottoscocca, downforce, analisi CFD, wind tunnel testing e sviluppo automotive.","2026-07-08T09:01:42.000000Z",{"id":190,"url":402,"date":172,"slug":403,"extra":404,"title":405,"active":48,"blocks":406,"medias":442,"service":455,"category":461,"position":48,"destroyed":301,"published":48,"seo_title":462,"created_at":463,"deleted_at":207,"updated_at":464,"description":207,"localized_urls":465,"seo_description":469,"publish_end_date":207,"publish_start_date":470},"https://pininfarina-api-v1-prod.s3.eu-central-1.amazonaws.com/it/magazines/analisi-cfd-simulazione-aerodinamica.json","analisi-cfd-simulazione-aerodinamica",[],"Analisi CFD: simulare e validare l’aerodinamica",[407,411,415,419,423,427,431,435,439],{"type":178,"content":408,"position":48},{"text":409,"title":410},"\u003Cp>L’analisi CFD, acronimo di \u003Cstrong>Computational Fluid Dynamics\u003C/strong>, è una tecnica di simulazione numerica utilizzata per studiare il comportamento dei fluidi attraverso modelli matematici e strumenti di calcolo avanzati. Nel settore \u003Cstrong>automotive e mobility design\u003C/strong>, viene applicata allo studio del flusso d’aria intorno a un veicolo, a un componente, a un prototipo o a una configurazione ancora in fase di sviluppo.\u003C/p>\u003Cp>Attraverso la CFD Analysis è possibile osservare fenomeni difficili da isolare nelle prime fasi di progetto: distribuzione delle pressioni, velocità del flusso, vortici, separazioni, turbolenza, misure di scia, gestione termica, aeroacustica e interazione tra veicolo e superficie stradale.\u003C/p>\u003Cp>Il valore della simulazione non risiede soltanto nella visualizzazione del flusso, ma nella possibilità di collegare una scelta progettuale a un comportamento fisico misurabile. Una superficie, una presa d’aria, un diffusore, una variazione del sottoscocca o una diversa configurazione della coda possono essere valutati prima della realizzazione del modello fisico, riducendo l’incertezza e \u003Cstrong>rendendo più consapevole il dialogo tra design ed engineering\u003C/strong>.\u003C/p>","Cos’è l’analisi CFD",{"type":178,"content":412,"position":185},{"text":413,"title":414},"\u003Cp>L’aerodinamica incide su molte dimensioni del veicolo: efficienza energetica, autonomia, stabilità, raffreddamento, comfort acustico, sicurezza percepita e qualità dell’esperienza. Nei progetti contemporanei, soprattutto in ambito elettrico, premium, high-performance o transportation, l’aerodinamica non può essere trattata come una verifica conclusiva, perché condiziona proporzioni, packaging, gestione termica e performance.\u003C/p>\u003Cp>L’analisi CFD\u003Cstrong> consente di valutare con anticipo come una geometria si comporta nel flusso \u003C/strong>e quali conseguenze produce sul sistema veicolo. Può supportare, in particolare:\u003C/p>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>il confronto tra diverse direzioni progettuali;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>l’analisi di drag, lift, downforce e bilanciamento;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>lo studio del sottoscocca e del ground effect;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>la valutazione di prese d’aria, condotti e raffreddamento;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>l’individuazione di vortici, separazioni e aree di turbolenza;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>la lettura della scia e delle sue implicazioni aerodinamiche;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>la preparazione di wind tunnel testing, acoustic tests e validazioni fisiche mirate.\u003C/p>\u003C/li>\u003C/ul>\u003Cp>La simulazione permette quindi di restringere il campo delle alternative, orientando il progetto verso le configurazioni più promettenti prima che vengano investite risorse nella prototipazione e nella prova fisica.\u003C/p>","A cosa serve la CFD nello sviluppo aerodinamico",{"type":178,"content":416,"position":190},{"text":417,"title":418},"\u003Cp>Uno degli aspetti più rilevanti dell’analisi CFD è la sua capacità di entrare molto presto nel processo creativo. \u003Cstrong>Nelle prime fasi di sviluppo\u003C/strong>, le geometrie cambiano rapidamente: proporzioni, volumi, superfici e dettagli vengono continuamente discussi, modificati e confrontati.\u003C/p>\u003Cp>In questo contesto, \u003Cstrong>il tempo di risposta diventa una variabile progettuale\u003C/strong>. Se il feedback aerodinamico arriva quando il design è già consolidato, il rischio è intervenire a valle, con correzioni più rigide e meno integrate. Quando invece arriva nelle fasi in cui la forma è ancora aperta, contribuisce a orientare le scelte senza interrompere il lavoro dello stile.\u003C/p>\u003Cp>Nel caso di \u003Cstrong>Pininfarina\u003C/strong>, la possibilità di restituire feedback aerodinamici all’area di design in poche ore, rispetto a processi che in passato potevano richiedere anche una giornata di simulazione, trasforma la CFD in uno strumento di iterazione progettuale. Tuttavia, non si tratta semplicemente di calcolare più velocemente, ma di rendere più continuo il confronto tra intuizione formale, vincoli tecnici e obiettivi prestazionali.\u003C/p>\u003Cp>La simulazione entra così nel ritmo del progetto: accompagna il concept, segnala criticità, evidenzia opportunità e aiuta a scegliere quali direzioni meritano di essere sviluppate.\u003C/p>","La CFD come feedback rapido per il design",{"type":178,"content":420,"position":195},{"text":421,"title":422},"\u003Cp>Nel lavoro aerodinamico avanzato, la CFD acquista pieno valore quando viene inserita in un ciclo che collega simulazione, modello fisico, test e interpretazione. Il processo può partire da sketch, dati volumetrici e prime configurazioni di stile, sulle quali vengono condotte valutazioni CFD iniziali.\u003C/p>\u003Cp>Queste analisi servono a individuare le direzioni più promettenti e a escludere soluzioni meno efficaci, prima che il progetto arrivi a un livello di definizione più costoso da modificare. Quando il design raggiunge una maturità sufficiente, viene realizzato un modello da galleria, sul quale è possibile condurre test fisici in condizioni controllate.\u003C/p>\u003Cp>Il \u003Cstrong>ciclo\u003C/strong> può essere sintetizzato così:\u003C/p>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>sketch e dati volumetrici;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>prime valutazioni CFD;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>selezione della direzione più promettente;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>realizzazione del modello da galleria;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>wind tunnel testing;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>confronto tra simulazione e dato sperimentale;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>iterazioni di design ed engineering;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>validazione rispetto ai target iniziali.\u003C/p>\u003C/li>\u003C/ul>\u003Cp>In questo percorso, la prova in galleria permette di misurare forze, pressioni, scia, turbolenza e, quando necessario, fenomeni legati all’aeroacustica. I risultati vengono confrontati con le simulazioni, generando una correlazione tra dato numerico e dato fisico; da questo confronto possono nascere ulteriori modifiche, nuove simulazioni e nuovi cicli di verifica.\u003C/p>","Dal concept al dato validato",{"type":178,"content":424,"position":236},{"text":425,"title":426},"\u003Cp>Oggi la CFD è uno strumento diffuso. I software possono essere commerciali, open source o basati su metodologie condivise dalla comunità tecnica. La \u003Cstrong>differenza competitiva\u003C/strong>, quindi, non risiede necessariamente nel codice di simulazione, ma nella\u003Cstrong> qualità del workflow che lo circonda\u003C/strong>.\u003C/p>\u003Cp>Contano la definizione delle condizioni al contorno, la preparazione del modello, la lettura dei risultati, la reportistica, la capacità di tradurre i dati in indicazioni progettuali e, soprattutto, la possibilità di correlare la simulazione con misure sperimentali.\u003C/p>\u003Cp>In questo senso, la \u003Cstrong>disponibilità di una galleria del vento proprietaria rappresenta un vantaggio importante e distintivo \u003C/strong>per una design house come Pininfarina. Permette di costruire un confronto continuo tra CFD e wind tunnel testing, di verificare le ipotesi, di calibrare le procedure interne e di rendere il dato numerico più affidabile per il cliente.\u003C/p>\u003Cp>La simulazione diventa realmente utile quando può essere messa alla prova, misurata, discussa e trasformata in un supporto concreto alle decisioni. Per un CEO, un Head of Design, un R&amp;D Director o un Engineering Manager, il valore non è avere una mappa di pressione più estetica, ma capire quale scelta progettuale riduce il rischio, migliora la performance o rende più coerente il prodotto finale.\u003C/p>","Il valore della CFD è nella correlazione",{"type":178,"content":428,"position":241},{"text":429,"title":430},"\u003Cp>L’analisi CFD può essere applicata a diverse aree dello sviluppo aerodinamico. La sua utilità maggiore emerge quando non si limita a restituire grandezze globali, ma aiuta a leggere il comportamento del flusso nei punti in cui il progetto è più sensibile.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Resistenza ed efficienza\u003Cbr>\u003C/strong>La CFD permette di individuare le aree che generano maggiore perdita energetica e di valutare l’effetto di modifiche su frontale, parabrezza, tetto, fiancate, ruote, sottoscocca e zona posteriore. Nei veicoli elettrici, questo tema è particolarmente rilevante, perché l’aerodinamica incide sull’autonomia reale alle velocità medio-alte.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Scia, turbolenza ed effetto suolo\u003Cbr>\u003C/strong>La zona posteriore del veicolo è spesso una delle più complesse: il flusso tende a separarsi, generando vortici e aree di bassa pressione che influenzano resistenza, stabilità e rumorosità. La CFD consente di leggere la struttura della scia in modo tridimensionale, mentre lo studio del ground effect permette di osservare l’interazione tra sottoscocca, flusso d’aria e superficie stradale.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Raffreddamento e gestione termica\u003Cbr>\u003C/strong>Prese d’aria, condotti, radiatori, freni, pacchi batteria e componenti elettronici richiedono un equilibrio accurato tra necessità di raffreddamento ed efficienza aerodinamica. Una soluzione può migliorare lo scambio termico, ma penalizzare il drag; la simulazione consente di valutare questi trade-off prima della realizzazione fisica.\u003C/p>\u003Cp>\u003Cstrong>Aeroacoustics e comfort\u003Cbr>\u003C/strong>Nei veicoli elettrici e nei veicoli premium, la riduzione del rumore generato dal powertrain rende più percepibili fruscii, vortici localizzati e disturbi prodotti dal flusso d’aria. La CFD può aiutare a individuare le aree più sensibili, ma i test acustici restano essenziali per validare l’effettiva qualità dell’esperienza.\u003C/p>","Cosa permette di osservare la CFD",{"type":178,"content":432,"position":246},{"text":433,"title":434},"\u003Cp>La scelta tra CFD, wind tunnel testing o una combinazione dei due dipende dalla fase del progetto, dal livello di maturità della geometria e dal tipo di decisione da prendere.\u003C/p>\u003Cp>La CFD è particolarmente utile quando il progetto è ancora fluido, le alternative sono molte e serve confrontare rapidamente direzioni diverse. La galleria del vento diventa centrale quando le configurazioni sono più definite e occorre misurare il comportamento fisico in condizioni controllate.\u003C/p>\u003Cp>Nella maggior parte dei progetti complessi, il valore maggiore nasce dalla loro combinazione:\u003C/p>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>la CFD consente di esplorare;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>il wind tunnel testing consente di misurare;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>la correlazione tra i due rende il dato più affidabile;\u003C/p>\u003C/li>\u003Cli>\u003Cp>l’interpretazione tecnica trasforma il dato in decisione progettuale.\u003C/p>\u003C/li>\u003C/ul>\u003Cp>Questa integrazione permette di evitare due rischi opposti: affidarsi a una simulazione non validata, oppure arrivare alla prova fisica senza avere selezionato con sufficiente precisione le ipotesi da testare.\u003C/p>","Quando usare CFD, galleria del vento o entrambi",{"type":178,"content":436,"position":251},{"text":437,"title":438},"\u003Cp>L’analisi CFD porta valore quando entra nelle fasi in cui il progetto è ancora aperto, le geometrie possono evolvere e le decisioni incidono su performance, identità e fattibilità. La simulazione consente di leggere con anticipo il comportamento dell’aria e, quando i risultati numerici vengono confrontati con dati sperimentali, prove in galleria del vento e misure fisiche, il processo diventa più affidabile: le ipotesi vengono verificate, le alternative più deboli escluse e le soluzioni promettenti sviluppate con maggiore precisione.\u003C/p>\u003Cp>Per aziende, OEM e team di sviluppo, la CFD non rappresenta semplicemente un passaggio tecnico, ma uno strumento per ridurre l’incertezza nelle fasi decisive del progetto. Permette di arrivare alla validazione con una conoscenza più profonda del veicolo, dei suoi vincoli e del suo potenziale aerodinamico.\u003C/p>\u003Cp>In un settore in cui efficienza, stabilità, comfort e riconoscibilità formale devono procedere insieme, la qualità del processo conta quanto la qualità del risultato. La CFD contribuisce proprio a questo: costruire decisioni più informate, più rapide e più coerenti con gli obiettivi complessivi del progetto.\u003C/p>","Dalla simulazione alla decisione",{"type":178,"content":440,"position":256},{"text":441,"title":265},"\u003Ch3>Che cos’è l’analisi CFD?\u003C/h3>\u003Cp>L’analisi CFD è una simulazione numerica del comportamento dei fluidi. In ambito automotive viene utilizzata per studiare il flusso dell’aria intorno e dentro un veicolo, valutando resistenza, stabilità, raffreddamento, scia, effetto suolo e fenomeni aeroacustici.\u003C/p>\u003Ch3>A cosa serve la CFD nello sviluppo di un veicolo?\u003C/h3>\u003Cp>Serve a confrontare soluzioni progettuali, individuare criticità aerodinamiche e preparare la validazione fisica. È utile per migliorare efficienza, stabilità, comfort acustico, raffreddamento e qualità complessiva del progetto.\u003C/p>\u003Ch3>La CFD sostituisce il wind tunnel testing?\u003C/h3>\u003Cp>No. CFD e wind tunnel testing sono complementari. La CFD permette di esplorare e orientare il progetto; la galleria del vento consente di validare sperimentalmente le ipotesi in ambiente controllato.\u003C/p>\u003Ch3>Perché la correlazione tra CFD e galleria del vento è importante?\u003C/h3>\u003Cp>La correlazione permette di confrontare i risultati della simulazione con dati sperimentali. In questo modo il modello numerico diventa più affidabile e il dato aerodinamico può essere utilizzato con maggiore sicurezza nelle decisioni progettuali.\u003C/p>\u003Ch3>Quando è utile combinare CFD e galleria del vento?\u003C/h3>\u003Cp>È utile nei progetti complessi, quando serve esplorare rapidamente molte soluzioni e poi validare fisicamente quelle più promettenti. La CFD accelera la selezione, la galleria misura il comportamento reale, la correlazione rende il processo più solido.\u003C/p>",{"cover":443,"seo_image":451},{"url":444,"role":272,"width":447,"height":448,"caption":207,"alt_text":449,"filename":450},{"mobile":445,"desktop":446},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/34afe236-e5e7-4ec0-bf23-0a4559b422fc/1160-06-cfd-side-compose-cover-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/34afe236-e5e7-4ec0-bf23-0a4559b422fc/1160-06-cfd-side-compose-cover-desktop.webp",7680,4320,"06 Cfd Side Compose","06-CFD_SIDE_COMPOSE.png",{"url":452,"role":280,"width":447,"height":448,"caption":207,"alt_text":449,"filename":450},{"mobile":453,"desktop":454},"https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/34afe236-e5e7-4ec0-bf23-0a4559b422fc/1160-06-cfd-side-compose-seo-image-mobile.webp","https://d3rnwp0hscz1j9.cloudfront.net/img/34afe236-e5e7-4ec0-bf23-0a4559b422fc/1160-06-cfd-side-compose-seo-image-desktop.webp",{"id":256,"slug":378,"title":79,"medias":456},{"cover":457,"seo_image":459},{"url":458,"role":272,"width":384,"height":385,"caption":207,"alt_text":386,"filename":387},{"mobile":382,"desktop":383},{"url":460,"role":280,"width":384,"height":385,"caption":207,"alt_text":386,"filename":387},{"desktop":390},{"id":185,"title":79},"Analisi CFD: simulazione aerodinamica e validazione fisica","2026-07-08T09:05:45.000000Z","2026-07-08T11:09:38.000000Z",[466,468],{"url":467,"locale":307},"automotive-cfd-analysis",{"url":403,"locale":309},"Cos’è l’analisi CFD, come supporta lo sviluppo 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