L’applicazione del DfMA crea continuità tra visione progettuale e realizzazione, coordinando forma, componenti, materiali, tecnologie e processi.

Every project takes shape twice: first in the vision that defines its character, and then in the system that makes it buildable.

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Ogni progetto prende forma due volte: nella visione che ne definisce il carattere e nel sistema che lo rende realizzabile.

Pininfarina avvicina questi momenti attraverso un design consapevole delle tecnologie produttive, delle modalità di assemblaggio e delle capacità della filiera.

Design informato dalla produzione

Il DfMA introduce nel progetto una conoscenza anticipata di come parti e sistemi saranno prodotti, trasportati, collegati e assemblati.

Mentre definisce forma, materiali e componenti, il progettista considera le tecnologie necessarie, i possibili fornitori, le dimensioni trasportabili, le operazioni di montaggio e le tolleranze da controllare. I vincoli della realizzazione diventano così parametri progettuali, valutati quando il progetto conserva ancora margini di evoluzione.

Dall’automotive all’architettura

Il patrimonio Pininfarina nell’automotive comprende una cultura della precisione fondata sull’integrazione tra componenti, engineering, processi industriali e controllo delle interfacce. Questo know-how viene trasferito ad altri ambiti, adattandolo alle loro caratteristiche.

In architettura, dove ogni edificio presenta condizioni e filiere differenti, il DfMA permette di sviluppare facciate, involucri e sistemi complessi considerando fin dall’inizio come potranno essere prodotti, movimentati e installati. La qualità formale viene sostenuta da una maggiore consapevolezza della sua realizzazione.

Dall’intenzione progettuale all’assemblaggio

  • 01 - Progettare con il processo produttivo
  • 02 - Organizzare componenti e interfacce
  • 03 - Integrare logistica e assemblaggio
  • 04 - Verificare il sistema

01 - Progettare con il processo produttivo

Materiali e tecnologie di fabbricazione entrano nel processo fin dalle prime fasi. Geometrie e prestazioni vengono valutate rispetto a lavorazioni, attrezzature, dimensioni realizzabili e competenze disponibili nella filiera.

Questo confronto permette di individuare processi e fornitori coerenti con il progetto e di ottimizzare l’impiego dei materiali, alleggerendo i componenti dove possibile senza comprometterne le prestazioni.

02 - Organizzare componenti e interfacce

Il DfMA permette di ridurre il numero delle parti e, quando possibile, di concentrare più funzioni in un unico macro-componente. Meno elementi e connessioni possono semplificare l’assemblaggio e limitare i possibili punti di errore.

Famiglie di componenti, moduli e kit of parts organizzano il sistema attraverso regole comuni. Tolleranze, giunzioni e ancoraggi vengono progettati insieme agli elementi che devono collegare, migliorando la precisione e la continuità del risultato finale.

03 - Integrare logistica e assemblaggio

Dimensioni, peso e maneggevolezza influenzano imballaggio, trasporto, consegna e movimentazione. La logistica diventa quindi parte del progetto, insieme alla sequenza con cui i componenti saranno posizionati e collegati.

Prefabbricazione, preassemblaggio e montaggio a secco possono trasferire alcune attività in ambienti controllati. In questo modo si riducono lavorazioni impreviste, adattamenti ed errori nelle fasi di installazione.

04 - Verificare il sistema

Modelli digitali, prototipi e simulazioni consentono di verificare geometrie, resistenza, impiego dei materiali, accessibilità delle connessioni e sequenze di assemblaggio prima della realizzazione.

Gli strumenti parametrici supportano l’analisi di varianti e famiglie di elementi. Il DfMA definisce l’approccio, mentre il modello parametrico permette di controllarne le conseguenze progettuali.

Quando previsto dal progetto, la verifica può comprendere anche manutenzione e fine vita, facilitando sostituzione, disassemblaggio e separazione dei materiali.

DfMA nell’automotive

Nello sviluppo di un veicolo, superfici, componenti, package e macro-assiemi devono evolvere insieme al design. I principi DfMA permettono di valutarne fattibilità, tecnologie e interfacce mantenendo coerente l’intenzione originaria.

La riduzione delle parti e l’integrazione delle funzioni possono semplificare l’assemblaggio. Modularità e componenti comuni permettono inoltre di sviluppare varianti differenti a partire da una base condivisa, preservando l’identità del prodotto e del brand.

DfMA in architettura

In architettura, l’approccio trova applicazione nei sistemi di facciata, nei componenti prefabbricati e negli elementi caratterizzati da geometrie complesse.

Famiglie di pannelli, ancoraggi e connessioni consentono di controllare la varietà e trasformare forme articolate in sistemi producibili, trasportabili e assemblabili. Il confronto anticipato tra design, specialisti e produttore riduce le discontinuità tra progetto, fabbricazione e cantiere.

Standardizzazione e personalizzazione

Una base comune di componenti, interfacce e processi può sostenere configurazioni differenti. Geometrie, dimensioni, texture e finiture introducono variazioni all’interno di un sistema produttivamente coerente.

La personalizzazione viene costruita attraverso regole precise, mantenendo identità progettuale, controllo della qualità e ripetibilità dei processi.

Ricerca applicata e fabbricazione avanzata

Pininfarina sviluppa il proprio approccio al DfMA attraverso ricerca, formazione e sperimentazione. L’indagine sui componenti di facciata esplora l’integrazione tra materiali, sistemi di ancoraggio e tecnologie di fabbricazione avanzata, compresa la produzione additiva.

La ricerca studia come integrare più funzioni, ridurre parti e interfacce e alleggerire i componenti, semplificandone produzione, trasporto e installazione. I risultati alimentano un patrimonio condiviso tra design, engineering e architettura.